L'autore e la storia del progetto

Riguardo a me...

Mi chiamo Massimo (nato a Sanremo) e sono un neolaureato in Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione presso il Politecnico di Torino.
Membro del laboratorio di sperimentazione e artigianato digitale Fablab Imperia, attivista software libero.
Ho tenuto alcune conferenze in occasione del Linux Day 2018 e 2019 sull'uso corretto della rete e sulla protezione dei dati personali online.

La storia del progetto...

Mi sono avvicinato al dialetto per curiosità: come tanti giovani della mia generazione, non mi è mai stato insegnato in casa. Approfondendo la questione, mi sono reso conto che non è un problema esclusivo della mia generazione.
Infatti, ho incontrato nel tempo persone di varie fasce d'età a cui non è mai stato insegnato e che hanno tentato di impararlo da sé.
Così, un po' per curiosità sulla storia della città in cui sono nato, un po' per mio interesse nelle lingue poco usate, ho deciso di tuffarmi in questo mondo.

Tutto questo progetto è nato per un motivo puramente pratico e personale: avevo bisogno di un dizionario. Quello cartaceo che ho trovato in casa traduceva solo dal sanremasco all'italiano; non molto utile per iniziare.
Ho quindi inizialmente programmato l'app da zero per usarla a livello personale.
Questo mi permetteva di avere in automatico le traduzioni inverse e di poterlo consultare perfino per strada o in viaggio, se necessario, in qualsiasi momento avessi trovato una parola di cui desideravo conoscere la traduzione.

Resomi conto di quanto stava diventando utile, nell'agosto del 2018 ho deciso di provare a portarla a un prodotto finito e pubblicarla.
Ciò che avevo creato per me sarebbe potuto servire a molte altre persone!
Ho poi contattato alcune associazioni e appassionati per ottenere supporto.

Il 16 giugno 2019 il prototipo funzionante con 1800 traduzioni è stato presentato presso la Federazione Operaia a Sanremo
.
Alla fine di marzo gli iscritti alla newsletter hanno ricevuto la possibilità di pre-registrarsi in anteprima.
Successivamente, il 14 aprile 2020, anche i quotidiani locali hanno reso nota la pubblicazione della prima versione.

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